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LE PORTE

Tipologie e caratteristiche

Tipologie di porta

PORTE INTERNE

Le porte interne si suddividono in:

  • A battente a una o a due ante, liscia o divisa in pannelli
  • Scorrevole è utilizzata per utilizzare al meglio lo spazio; l’anta in questo caso può scorrere all’interno del controtelaio, incassato a scomparsa nel muro oppure può scorrere su dei binari all’esterno della parete, accanto al telaio, le porte scorrevoli possono anche essere caratterizzate da due ante, di solito apribili su due pareti.
  • A libro composto da due o più pannelli che una volta aperti si sovrappongono a pacchetto, come una fisarmonica, dimezzando l’ingombro; anche questa tipologia è adatta per sfruttare intelligentemente lo spazio.

MATERIALI DELLE PORTE INTERNE

Diversi possono essere i materiali per la struttura di porte interne. I più utilizzati sono generalmente legno e vetro, anche se non mancano modelli in metallo e plastica.

Legno

  • legno massello
  • listellare
  • tamburato

Prima di acquistare il legno, verificate che sia stato sottoposto a un processo di essiccazione per eliminare l’umidità: da questo processo dipende la resistenza del prodotto.

Vetro

  • temperato
  • stratificato

MATERIALI PER LE FINITURE DELLE PORTE INTERNE

Per ottenere l’effetto desiderato sulla propria porta bisogna saper distinguere tra i diversi tipi di legno. Ecco i più utilizzati:

  • Noce
  • Abete
  • Pioppo
  • Rovere (naturale o sbiancato)
  • Wengè

Un altro materiale utilizzato per le finiture è l’alluminio, reso da speciali trattamenti di ossidazione anodica resistente ai graffi e alla corrosione, verniciato e protetto, risulta duttile e leggero; può essere utilizzato pressofuso o trafilato.

Tra i materiali che imitano il legno troviamo il laminato e il laminatino: il primo applicato  a pannelli di origine lignea, ; il secondo è un materiale ad alta resistenza all’umidità, al calore, al fuoco, ai graffi e alle macchie, e riproduce le venature del legno su carta laminata rivestita con materiali plastici che fungono da protezione. Le finiture laccate sono molto diffuse e per ottenerlo vengono sovrapposti più strati di vernice opaca o brillante.

CARATTERISTICHE STRUTTURALI DELLE PORTE INTERNE

La porta reversibile

Grazie alla reversibilità dell’anta e del telaio, il senso di apertura della porta a battente può essere modificato in qualunque momento, per ottenere più spazio nell’uno o nell’altro ambiente a seconda delle esigenze.

Le cerniere a scomparsa

Porte che si confondono interamente con il resto del muro, caratterizzate da ante filomuro o rasomuro, cerniere invisibili e assenza di stipiti e coprifili.

Il telaio telescopico

Con questo particolare tipo di telaio è possibile ottenere molta flessibilità: il profilo della battuta della porta è fisso e funge esso da telaio, mentre il profilo “telescopico” scorre all’interno del telaio stesso, consentendo così l’adattamento a pareti di spessore variabile: dai 10 ai 14 cm nelle misure standard; per i muri inferiori a 10 cm invece è possibile sezionale la parte frontale dello stipite, per spessori maggiori si possono utilizzare appositi stipiti compensatori.

MISURE DA PRENDERE PER LA SCELTA DELLE PORTE

Prima di scegliere e acquistare una porta da interno, è necessario avere in mente alcune misure:

  • larghezza del vano per la porta
  • altezza, considerata dal livello del pavimento finito
  • profondità, ossia lo spessore del muro, tenendo conto anche di eventuali rivestimenti

PORTE INTERNE SCORREVOLI

Le porte interne scorrevoli sono principalmente di due tipi:

  • esterno muro, dette anche “raso muro”
  • a scomparsa, perché una volta aperte scompaiono dentro il muro.

PORTE BLINDATE

Le porte blindate sono realizzate nella maggior parte dei casi in cemento armato e sono ideali per chi vuole sentirsi al sicuro nella propria abitazione e hanno permettono di:

  • isolare i rumori proveniente dall’esterno
  • ridurre gli sbalzi termici, mantenendo la temperatura interna costante
  • proteggere da eventuali attacchi esterni.

PORTE TAGLIAFUOCO

Sono state pensate per restistere ad alti livelli di calore e riescono ad isolare le fiamme in caso d’incendio. Sono realizzate principalemente in:

  • vetro
  • acciaio

Solitamente le porte tagliafuoco vengono definite anche con la sigla “REI”. Con questo acronimo si indica la capacit’ di una costruzione o di una sua parte o anche di un suo elemento costruttivo di resistere e mantenere per un dato arco di tempo:

  • la resistenza R: attitudine a conservare la resistenza meccanica sotto l’azione del fuoco;
  • l’ermeticità E: attitudine a non lasciar passare, né produrre, se sottoposto all’azione del fuoco su un lato, fiamme, vapori o gas caldi sul lato non esposto;
  • l’isolamento termico I: attitudine a ridurre la trasmissione del calore.

 

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